Ribolla 2004

Mendes Masotti

Mendes Masotti nacque a Montemassi il 24 novembre 1910 da una famiglia media, il padre Finaù era proprietario di una piccola fornace, la madre Fanny Macii era casalinga.

Primo di quattro fratelli, crebbe in un ambiente di forti tradizioni antifasciste. Adulto partecipò attivamente alla lotta contro il regime fascista e nel periodo della lotta di liberazione divenne partigiano nella formazione dei “Lupi Rossi” diventando, più avanti, un capo di questo gruppo.

A tal proposito nel 1973 gli fu conferita dal Distretto Militare di Grosseto la “Croce al merito di Guerra” come riconoscimento per la sua attività esercitata in quel particolare periodo storico.

Finita la guerra si iscrisse al Partito Comunista Italiano e iniziò attivamente a lavorare per il Partito stesso, divenendo segretario della Sezione di Ribolla; successivamente, essendo stimato e apprezzato da tutti i suoi compagni, entrò a far parte del comitato federale di Grosseto, dove rimase per molto tempo.

Negli anni cinquanta circa portò a compimento un suo progetto: la costruzione della “Casa del Partito e del Popolo”. Furono necessari molti anni, enormi sacrifici, anche economici, suoi e di altri compagni, ma, tenacemente, riuscirono nell’impresa di realizzarla.

Erano anni decisamente critici, numerose difficoltà si presentarono, la lotta operaia (la famosa lotta dei cinque mesi), la perdita del posto di lavoro per la difesa delle proprie ideologie, le ingiustizie subite, i processi sommari che dovette affrontare a causa dell’ostilità dei suoi avversari verso alcune forme di satira politica, ma non si arrese mai e continuò a credere e a lavorare nell’idea di poter raggiungere una società più giusta, fatta di libertà e di uguaglianza per tutti.

Tutto l’impegno profuso per il Partito prima del licenziamento, divenne poi un stabile impiego, infatti, si dedicò totalmente allo svolgimento dell’attività politica come funzionario di partito. Dopo la sua morte, in memoria alla sua intensa attività, era stata intestata a suo nome la Sezione del Partito Comunista Italiano di Ribolla.

La partecipazione alla vita politica lo portò ad essere eletto nel Consiglio Comunale di Roccastrada nelle file del Partito Comunista Italiano dove ricoprì la carica di Vice Sindaco e di Assessore per molte legislature.

Importante fu l’impegno che dedicò allo sviluppo della locale Coop di Ribolla della quale fu Presidente fino alla sua morte avvenuta a Ribolla il 3 dicembre 1984, a causa di un male incurabile che ostacolò, ma non impedì, il raggiungimento dell’ultimo progetto da lui pensato: “Il monumento al minatore” che, grazie al suo impegno, rappresenta oggi una severa testimonianza di quanto disgraziatamente avvenuto nel 1954 nelle miniere di Ribolla.

Di lui rimane nella memoria di chi l’ha conosciuto, e soprattutto amato, il ricordo della sua infinita umanità e generosità nel cercare di aiutare tutti senza pregiudizi politici.

Nadia Masotti e Nicola Marzuoli