Ribolla 2004

La lignite

Lignite

La lignite è il nome comune dato al carbon fossile appartenente all’età secondaria e terziaria che, per la sua formazione più recente rispetto a quello delle altre ere, non possiede mai un grado di carbonizzazione veramente completo, non è di conseguenza molto pregiata. Vi sono varie classificazioni della lignite che la differenziano per importanza a seconda del contenuto di carbonio e quindi delle potenzialità caloriche. Tra le più pregiate ci sono: la lignite xiloide e la lignite picea. A quest’ultima classificazione appartiene la lignite che si estraeva a Ribolla. La lignite picea prende il nome dal suo colore bruno, ed è considerata la migliore per la sua bassa acidità, per un tenore di acqua che è sotto il 20% e specialmente per il suo maggiore potere calorico, con una quantità di ceneri del 10%, era di circa 5/6000 chilocalorie per ogni chilogrammo.

La lignite picea di Ribolla è dura, compatta, di buona qualità, col 50-70% di carbonio ed un basso tenore di zolfo (inferiore al 2%). Il basso tenore di zolfo presenta notevoli vantaggi in quanto il carbone necessita di speciali trattamenti prima dell’impiego. Le sostanze volatili sono presenti in quantità del 35% circa con conseguente possibilità di impiego della lignite per la produzione di gas.

Secondo la Relazione del Servizio Minerario del 1892 la miniera presentava banchi di lignite molto irregolari, spesso in verticale. Il giacimento era costituito da numerosi lembi, intercalati da zone sterili, con ingrossamenti e restringimenti del banco. Ad aggravare l’irregolarità del banco lignitifero intervennero le forti pressioni delle argille e delle marne fra cui il banco è compreso, e il continuo pericolo dell’autocombustione e degli scoppi di grisou.