Aldo Baldaccini
Classe 1923
Il campionato di calcio '51-'52 fu veramente splendido.
Eravamo in quarta serie, una categoria come potrebbe
essere oggi un campionato nazionale dilettanti. Proprio
alle porte del calcio che conta, quello dei
professionisti.
Ci pensate, il Ribolla, la squadra di un villaggio
minerario della Maremma che si misurava con squadre di
alcune tra le città più importanti della Toscana, come
ad esempio Pistoia e Carrara. L'allenatore di quella
squadra era il Professor Remo Carmignani, insegnante di
educazione fisica alle scuole di Ribolla, un uomo tutto
d'un pezzo. Lo rispettavamo molto. Tra i giocatori ce
n'erano alcuni molto bravi. C'era il portiere Picchi.
C'erano Vichi, Pasqualetti, Pini, Goracci, Conti,
Tamberi, Baldaccheri, Nuti, Stefani. C'erano anche
Niccolaini, Rossi, Cavallini, Righini ed il portiere di
riserva Bartolini.....
...Io ho cominciato a giocare nel Ribolla quando avevo
11 anni. Allora si giocava nei gironi Propaganda. Poi
su su, fino alla prima squadra. Ero una punta. L'ultimo
campionato a Ribolla l'ho fatto proprio nel 1951-52..
La vita della squadra di calcio del paese era legata in
modo molto stretto alla Montecatini. Era la Montecatini
a mettere i soldi per far andare avanti la squadra.
C'era addirittura un impiegato della Montecatini
incaricato alla gestione della squadra. Era Diaz
Fierli. Era un grande dirigente. La Montecatini si
occupava delle spese di gestione del campo sportivo.
Pensava alle maglie ed ai completi da gioco. Sosteneva
le spese per le trasferte e qualcosa dava ai giocatori.
Soprattutto a chi veniva da fuori. Alcuni venivano da
Piombino, altri da Grosseto. La Montecatini li
acquistava, a qualcuno dava il lavoro e a qualcuno dava
lo stipendio solo per giocare.Il nome della squadra era
CRAL Montecatini Ribolla. Anche la popolazione di
Ribolla però aveva un suo ruolo nelle vicende della
squadra. Il Ribolla aveva un Consiglio. I suoi membri
erano eletti tra gli sportivi del villaggio. Ma il
Ribolla era comunque la squadra della Miniera. Le sue
vittorie erano le vittorie della Montecatini.
Giampiero Corti
Classe 1937
Io nel 1951- '52 ero ancora troppo giovane per giocare
con le maglie bianconere del Ribolla. Ma tifoso ero
già. Quando la squadra andava a giocare in trasferta si
muoveva tutto il paese per sostenerla. La Montecatini
metteva a disposizione della squadra un pullman. Dietro
alla squadra partivano anche altri cinque o sei
pullman, tutti carichi di tifosi. I pullman erano delle
ditte Ricchi, CEA, Sammicheli, Guerrini, le ditte che,
durante la settimana, portavano gli operai al lavoro.
Per i tifosi il viaggio non era gratis. Ognuno pagava
la sua quota. Ma la passione per il calcio non aveva
prezzo.
Quando arrivò il nuovo Direttore della miniera,
l'ingegner Padroni, a Ribolla cambiò tutto. Cambiarono
i sistemi di lavoro in miniera, cambiò molto nella vita
di tutti i giorni nel villaggio e cambiò anche il
destino della squadra di calcio. Lui, il direttore, il
pallone non lo poteva vedere. E così la squadra fu
smantellata. Diaz Fierli si oppose con tutte le sue
forze. Ma lui, semplice impiegato, non potÈ nulla
contro l'ostinazione del Direttore. Quando in quella
magica stagione '51-'52 il Ribolla vinse a Pistoia,
Fierli portò orgoglioso il giornale con la cronaca di
quell'impresa al direttore Padroni. Lui all'entusiasmo
del suo dipendente rispose con un "il Ribolla contro la
Pistoiese ? Ma il Ribolla deve giocare con il Tatti ed
il Montemassi". Padroni decise che il calcio doveva
sparire. E il calcio a Ribolla sparì.......
........Il Ribolla dove ho giocato io nacque nel 1954.
Dopo la tragedia a Ribolla c'era bisogno di ritrovare
un po' di serenità. Il calcio poteva dare un suo
piccolo contributo per regalare al paese ed ai suoi
abitanti qualche ora di distrazione. Nacque un nuovo
Ribolla. Le maglie erano ancora bianconere ma la nuova
dimensione non era più quella di pochi anni prima. Ma
almeno il pallone poteva tornare a rotolare.Fu creata
una squadra Juniores con ragazzi di 17-18 anni. Gli
ideatori erano Diaz Fierli, il dottor Aquilano, medico
aziendale della Montecatini, Dino Iori ed il direttore
della Miniera, l'ing. Madotto. Io facevo parte di
quella squadra. Ero una mezzala, non una cima ma a
livello paesano me la cavavo. Questa squadra vinse il
campionato provinciale e poi andò a fare le finali
regionali. E vinse anche lì. Anche in questa occasione
fu la Montecatini la protagonista della scena. Fu lei
che vinse. Noi, i giocatori, eravamo soltanto delle
comparse. Ma a noi andava bene lo stesso. Ci bastava
giocare al pallone con la maglia del Ribolla.
Con la lenta agonia e poi con la chiusura definitiva
della miniera il pallone sparì di nuovo da Ribolla.
All'inizio degli anni '60 però la grande volontà del
dottor Giorgio Barbafiera,con Aldo Baldaccini
allenatore,permise al calcio di rinascere un'altra
volta ancora. Da quel giorno non si è più fermato anche
se non ha più raggiunto i fasti di quegli anni '50.