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Il 1954 è un anno cruciale nella Storia d’Italia, è l’anno in cui si chiude l’annosa questione di Trieste, che ritorna sotto la sovranità italiana; viene ratificato il compromesso italo-jugoslavo che assegna all’Italia la zona A, mentre la zona B restava alla Jugoslavia. Sempre nel 1954 è inaugurato il servizio pubblico televisivo, muore Alcide De Gasperi uno dei protagonisti della storia italiana del XX secolo e tra gli artefici della ricostruzione politica ed economica nel secondo dopoguerra, ininterrottamente presidente del consiglio dal 1945 al 1953, esplode lo scandalo Montesi e il governo del democristiano Mario Scelba ripropone una politica accentuatamente anticomunista. E’ anche l’anno in cui esce “La strada” di Federico Fellini e “Senso” di Luchino Visconti e l’anno della conquista della vetta del K2 da parte di due italiani.
Calendario degli eventi
In Italia nasce la televisione. Sullo schermo compare per la prima volta Rai – Radiotelevisione italiana. Il servizio televisivo pubblico è inaugurato ufficialmente negli studi di Milano e dai trasmettitori di Torino e Roma. La prima annunciatrice, Fulvia Colombo, apparve sul video alle 11 di mattina e annunciò il programma della giornata, che ovviamente si apriva con i riti ufficiali. Alle ore 14:30 apparve la sigla della prima trasmissione regolare della storia televisiva italiana Arrivi e partenze, Armando Pizzo e Mike Buongiorno intervistavano <<note personalità>> in arrivo e in partenza dall’Italia. Il primo spettacolo serale fu una commedia di Carlo Goldoni, L’osteria della posta. Chiuse la prima giornata televisiva La domenica sportiva, alle ore 23:15. Il presidente della Rai era Cristiano Ridomi, uomo di Galeazzo Ciano durante il fascismo, il condirettore Sergio Pugliese, ex camicia nera era stato vicefederale, e il suo vice, che era funzionario, Fulvio Calmieri, aveva svolto l’incarico di precettore dei figli del duce. La Rai istituisce immediatamente un ufficio, chiamato Servizio Opinioni, destinato ad occuparsi delle ricerche sui gusti del pubblico e sull’ascolto della radio e della televisione.
Il Tribunale supremo militare condona la pena ad un gruppo di ex militari della Repubblica di Salò, colpevoli dell’uccisione di centodue partigiani, perché eseguirono ordini di un “governo legittimo”.
La Camera abolisce la legge elettorale maggioritaria con 427 voti favorevoli e 75 contrari, si torna alla proporzionale.
© Ribolla 2004
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